lunedì 29 agosto 2011

29 AGOSTO 1991 LIBERO GRASSI FU UCCISO DALLA MAFIA 20 ANNI FA

Sono passati 20 anni da quel 29 agosto del 1991 quando Libero Grassi venne freddato dalla mafia per essersi opposto al pagamento del “pizzo”. Una lotta solitaria quella dell’imprenditore catanese, che anche per questo pagò con la vita l’aver voluto sfidare le regole di Cosa Nostra


liberograssi.it/scuola/biografia_libero_grassi.htm

http://spettacoli.tiscali.it/articoli/libri/11/08/libero_grassi_contro_raket.html


Anniversario Libero Grassi Palermo lo ricorda con un fiore




giovedì 25 agosto 2011

LA MATTINA - PAVESE - UNGARETTI


CESARE PAVESE
I MATTINI PASSANO CHIARI

I mattini passano chiari
e deserti. Così i tuoi occhi
s'aprivano un tempo. Il mattino
trascorreva lento, era un gorgo
d'immobile luce.
Taceva. Tu viva tacevi; le cose
vivevano sotto i tuoi occhi
(non pena non febbre non ombra)
come un mare al mattino, chiaro.
Dove sei tu, luce, è il mattino.
Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è in noi.
Non pena non febbre allora,
non quest'ombra greve del giorno
affollato e diverso. O luce,
chiarezza lontana, respiro
affannoso, rivolgi gli occhi
immobili e chiari su noi.
E' buio il mattino che passa
senza la luce dei tuoi occhi.
(Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-1950)




GIUSEPPE UNGARETTI
MATTINA
M'illumino 
d'immenso



lunedì 15 agosto 2011

CRISI ECONOMICA


La crisi economica del 2008-2011, originatasi negli Stati Uniti con la crisi dei subprime, ha avuto luogo dai primi mesi del 2008 in tutto il mondo. Tra i principali fattori della crisi figurano gli alti prezzi delle materie prime, una crisi alimentare mondiale, un'elevata inflazione globale, la minaccia di una recessione in tutto il mondo, così come una crisi creditizia ed una conseguente crisi di fiducia dei mercati borsistici.
Agli inizi del fenomeno molti autori ritenevano che non si trattasse di una vera crisi, poiché il termine crisi è carente di una precisa definizione tecnica, ma è vincolato ad una profonda recessione; questa, a sua volta, è definita come quel periodo temporale durante il quale per almeno due trimestri consecutivi si ha un arretramento economico, cioè una riduzione del PIL.. Tuttavia, le pesanti recessioni e i vertiginosi crolli del PIL verificatasi in quasi tutte le economie avanzate del mondo tra il 2009 e il 2010 hanno smentito queste ottimistiche previsioni.

http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica_del_2008-2010

sabato 13 agosto 2011

mercoledì 10 agosto 2011

Cosa succede a Londra? A Tottenham l'inizio degli scontri


A partire da sabato 6 agosto Londra è diventata 
teatro di scontri sempre più violenti.


I tafferugli hanno avuto inizio nel quartiere popolare di Tottenham, dove la gente era scesa in strada per protestare contro la morte di un giovane ragazzo di 29 anni, ucciso dalla polizia in cause ancora da chiarire. 

Ma il corteo è ben presto degenerato, trasformandosi in guerriglia urbana che ha incendiato l'area.

Nelle notti successive la rivolta si è allargata anche in altre zone della città, fino a toccare il quartiere di Hackney, sfociando spesso in atti di vandalismo e teppismo.



In diverse zone della città, più di 200 ragazzi incappucciati hanno assaltato negozi e distrutto vetrine

 http://tg24.sky.it/tg24



La prima vittima degli scontri aveva 26 anni: è morto il giovane ferito da colpi di arma da fuoco a Croydon  l'8 agosto. Il giovane era stato trovato sanguinante nell’auto, durante la rivolta.

Il bilancio degli scontri a Londra della notte del 9 agosto è di 44 agenti e 14 civili feriti, tra i quali un uomo di 60 anni in pericolo di vita per alcune ferite alla testa.
A Brent, nordovest Londra, tre persone sono state arrestate e accusate di tentato omicidio dopo l’investimento di un agente che tentava di fermare dei sospetti saccheggiatori.

La polizia londinese sottolinea di aver ricevuto, nelle ultime 24 ore, 28.000 chiamate contro le 5.400 della normale media giornaliera.


Nella capitale numerosi negozi ed edifici sono stati dati alle fiamme e gli agenti vengono affrontati con mazze da baseball e spranghe di ferro. Sono stati dispiegati anche dei blindati. 


Oltre 450 gli arresti eseguiti, 65 le persone incriminate.

A Liverpool e Manchester gruppi di centinaia di giovani a volto coperto hanno dato alle fiamme auto e danneggiato negozi.

A Birmingham, dove è stato dato alle fiamme un commissariato a Handsworth, la polizia ha eseguito oltre 100 arresti.
A Bristol “un gruppo di circa 150 giovani” si è scontrato con la polizia.



Intanto, iniziano già le operazioni per ripulire le zone devastate dalle bande di incappucciati. Grazie a #RiotCleanup, un tag su Twitter, la gente si sta dando appuntamento in diverse parti della città, armata di guanti di gomma, sacchi dell’immondizia e scope.

 http://www.kimblo.com



 CLICCA QUI PER IL VIDEO: http://tv.repubblica.it/dossier/rivolta-inghilterra/londra-fiamme-e-saccheggi-all-interno-della-battaglia/74013/72304?video


 ULTIME NOTIZIE- UN BELL'ARTICOLO DA CORRIERE DELLA SERA. IT

Scontri, violenze, saccheggi 

Tutta Londra è in fiamme

Cameron interrompe le vacanze in Italia e rientra Anche il ministro dell' Interno Theresa May e il sindaco Boris Johnson costretti a tagliare le ferie e a tornare in ufficio

LONDRA - Prima Tottenham. Poi Brixton, Peckham, Islington, Hackney, Lewisham, Oxford Circus, King' s Road. A Londra ululano le sirene. I mezzi dei vigili del fuoco, le ambulanze, le volanti della polizia sfrecciano verso nuovi, imprevedibili focolai.  
Se sabato notte la miccia dei disordini era stata la morte del 29enne Mark Duggan, presunto spacciatore di cocaina e membro di una gang criminale, ucciso apparentemente da un proiettile della polizia,
ieri la capitale britannica è stata attanagliata da quella che il ministro per gli Interni ha definito «violenza opportunistica».
Giovani, spesso incappucciati, mascherati, che hanno saccheggiato negozi, incendiato auto, spaccato vetri, preso d' assalto agenti con missili di fortuna, spazzatura, bastoni, merce di camion bloccati dalle proteste.


In cielo gli elicotteri delle emittenti televisive cercano le immagini dell' ultimo scontro, il duello tra una fila di poliziotti in tenuta antisommossa e un gruppo di manifestanti a Hackney, 50 ragazzi che a Oxford Street rompono ciò che si trovano davanti, un antiquario di Chelsea preso d' assalto, la High street di Lewisham che brucia.
La Londra di oggi è sicuramente diversa da quella di quattro giorni fa. In serata le violenze si sono estese a Birmingham, dove gruppi di teppisti hanno saccheggiato negozi del centro. Tensioni anche a Chapeltown, nell' area di Leeds, dove un centinaio di giovani si sono radunati in strada alla notizia che un uomo era stato ferito da colpi d' arma da fuoco.
La Metropolitan Police, la polizia della capitale, è sotto pressione. Ha perso i vertici per lo scandalo delle intercettazioni, deve dimostrarsi unita ed efficiente.
Per le strade il dispiegamento di agenti è massiccio. La prima sera, a Tottenham, non c' erano abbastanza unità. Il vicecommissario capo Stephen Kavanagh ha quadruplicato il totale, eppure la violenza è difficile da contenere. «Queste sono esplosioni di criminalità che non hanno nulla a che fare con la morte di Mark Duggan - ha spiegato -. A Tottenham, sabato sera, c' era una protesta pacifica che è degenerata. Noi dobbiamo scusarci con la famiglia Duggan, alla quale forse non abbiamo dedicato il trattamento dovuto a chi ha perso un figlio o un fratello (il cadavere della vittima è stato mostrato alla famiglia solo sabato, tre giorni dopo la sparatoria, ndr ). Ma adesso non c' è protesta. È difficile capire cosa vogliano esattamente queste persone a parte distruzione e caos».


Kavanagh allargherà le indagini a Twitter e i social media per approfondire il loro ruolo nei disordini.
Il ministro May, tornata frettolosamente dalle vacanze come il vicepremier Nick Clegg e il sindaco di Londra Boris Johnson, ha sottolineato che le manifestazioni non sono rappresentative delle comunità dove si verificano. «Questi criminali - ha detto - verranno portati davanti alla giustizia». Ieri sera ha annunciato il rientro dalle vacanze in Toscana anche il premier David Cameron.
Diane Abbott, deputata laburista di Hackney, ha invitato alla calma e precisato che tra le cause dei disordini ci sono anche i tagli innescati dalla crisi. «Abbiamo comuni sempre più poveri, famiglie con meno sussidi, più disoccupazione. Il costo sociale è grosso».

De Carolis Paola